Svegliarsi col panorama ogni mattina
Monferrato Casalese | Trasferimento in Monferrato | Immobile invenduto per anni
Casa di paese con vista panoramica sulle colline del Monferrato
Cereseto (AL)
Caso Studio
Contesto iniziale
A Cereseto (AL), sulle colline tra Casale Monferrato e la provincia di Asti, questa casa era sul mercato da oltre due anni senza risultati.
La proprietaria, dopo diversi tentativi andati a vuoto, si trovava in uno stato di profonda stanchezza e disillusione, arrivando a ritenere che quello fosse ormai l’unico esito possibile per la vendita di una casa frutto di sudore e sacrifici, che sembravano però non valere più nulla.
L’unico effetto concreto di questo percorso era stato un crescente senso di frustrazione, alimentato da un approccio poco trasparente e superficiale.
La testimonianza completa di questa esperienza è disponibile nella sezione dedicata.
L’immobile rappresentava una seconda casa, acquistata molti anni prima insieme al marito e ristrutturata personalmente per diventare il loro riferimento tra le colline del Monferrato.
La proprietaria, residente a Novara, aveva quindi delegato interamente alle agenzie la gestione delle visite e dei rapporti con i potenziali acquirenti.
Nel tempo si sono susseguite situazioni operative difficili da giustificare, fino ad arrivare a un ribasso di prezzo applicato senza autorizzazione, che ha portato alla chiusura dell’ultimo incarico.
Il risultato finale non è stato solo l’assenza di una vendita, ma una profonda perdita di fiducia nei confronti del sistema delle agenzie immobiliari.
Recuperare questo rapporto di fiducia ha richiesto tempo, metodo e una pianificazione attenta, prima ancora di qualsiasi azione commerciale.
Analisi
Al momento dell’incarico, l’elemento più critico non riguardava l’immobile in sé, ma il contesto operativo in cui la vendita si era sviluppata.
Dopo un lungo periodo sul mercato e diverse esperienze negative, il livello di fiducia della proprietaria nei confronti del sistema delle agenzie era fortemente compromesso.
Questo aspetto rendeva necessario, prima di qualsiasi azione commerciale, un lavoro di chiarificazione e riallineamento delle aspettative, dimostrando che era possibile operare con un metodo diverso, fondato su regole chiare, responsabilità definite e totale trasparenza.
L’immobile meritava una presentazione all’altezza delle sue caratteristiche, che avevano già fatto innamorare i precedenti proprietari: la vista panoramica sulle colline, gli elementi architettonici originali e un contesto di grande valore storico. La casa, infatti, faceva parte del nucleo medievale ai piedi dell’antico castello di Cereseto, un aspetto mai realmente valorizzato in precedenza.
Per questa tipologia di proprietà, il riferimento naturale sembrava essere ancora una volta il mercato della seconda casa in Monferrato, come già accaduto per i precedenti proprietari.
Nonostante ciò, la strategia adottata fino a quel momento non aveva mai definito con precisione un target di riferimento, contribuendo a una promozione generica e dispersiva.
Sul piano documentale, nonostante il lungo periodo di esposizione sul mercato, è emerso che la situazione non era stata affrontata in modo strutturato.
Per prevenire qualsiasi criticità e a tutela della parte venditrice bisognava agire al più presto, affinché l’immobile fosse nuovamente presentabile sul mercato.
Questa analisi ha evidenziato come le criticità non fossero legate al valore della casa, ma a una mancanza di metodo, regia unica e sequenza corretta delle attività, elementi su cui è stato poi costruito il piano operativo.
Piano Operativo
Alla luce delle criticità emerse in fase di analisi, il primo obiettivo è stato ripristinare un contesto operativo corretto, creando le condizioni necessarie per una vendita gestibile e trasparente.
Il lavoro è iniziato con la definizione di una regia unica: l’immobile è stato ritirato da ogni forma di commercializzazione parallela e ricondotto a un’unica strategia coerente, eliminando sovrapposizioni, messaggi discordanti e dispersione del valore percepito.
In parallelo è stato avviato un riallineamento completo della documentazione, verificando la conformità dello stato di fatto e intervenendo sugli aspetti necessari prima di qualsiasi nuova esposizione sul mercato.
La sinergia tra il nostro tecnico e quello della proprietaria è stata fondamentale per la stesura dell’APE e l’aggiornamento delle planimetrie catastali allo stato di fatto dell’immobile; la parte urbanistica è risultata già conforme al momento della verifica.
Tutto ciò si è dimostrato necessario, anche per la successiva richiesta da parte del notaio di Relazione di Regolarità Edilizia.
Una volta stabilite basi solide, si è proceduto alla ridefinizione del posizionamento dell’immobile, individuando con precisione il target più coerente con le sue caratteristiche: acquirenti alla ricerca di una seconda casa in un contesto collinare di valore storico, sensibili all’autenticità del luogo più che a logiche speculative.
La presentazione della proprietà è stata ripensata in modo mirato, valorizzando gli elementi distintivi attraverso contenuti fotografici e video pensati per costruire una comunicazione ordinata, coerente e riconoscibile.
L’obiettivo era offrire all’acquirente una lettura completa del contesto, mettendo in evidenza vista, architettura e inserimento nel borgo storico.
Infine, come da Protocollo ALFA è stato introdotto un processo di selezione degli acquirenti, volto a qualificare l’interesse prima delle visite, riducendo dispersioni e tutelando il tempo e la serenità della proprietaria.
Le visite sono state pianificate solo in presenza di un reale allineamento tra immobile e potenziale acquirente.
La proprietaria ha ricevuto report puntuale per ogni visita effettuata, con totale condivisione dell’agenda appuntamenti, a differenza di ciò che avveniva in precedenza.
Questo insieme di interventi ha portato a ricevere una proposta d’acquisto alla terza visita, con un risvolto inaspettato…
Conclusione
Quella che inizialmente era stata pensata come una seconda casa in Monferrato è diventata, per Mauro e Yoko, la loro prima residenza.
Grazie alla flessibilità dei rispettivi lavori, hanno scelto di trasferirsi definitivamente a Cereseto, lasciando Milano per una nuova quotidianità tra le colline.
Il Piano Operativo ha confermato che le difficoltà incontrate in precedenza non erano legate al valore dell’immobile.
La proprietà è stata infatti ripresentata sul mercato allo stesso prezzo a cui era stata proposta prima della chiusura dell’incarico con la precedente agenzia, ricevendo poi una proposta di poco inferiore alla richiesta.
Ciò che aveva realmente frenato la vendita era la mancanza di metodo, di una regia unica e di una corretta sequenza delle attività.
La lunga permanenza sul mercato aveva inoltre compromesso progressivamente la fiducia della proprietaria, rendendo necessario intervenire prima sul contesto operativo che sulla vendita in senso stretto.
La vendita è maturata come conseguenza naturale di un processo strutturato, non come risultato di un’esposizione indiscriminata e priva di obiettivi chiari.
Questo approccio ha permesso alla proprietaria di affrontare il percorso con maggiore serenità e agli acquirenti di prendere una decisione consapevole, all’interno di un contesto finalmente trasparente.
Si è rivelato inoltre fondamentale l’allineamento della documentazione fin dalle prime fasi dell’incarico.
Questo ha consentito di procedere senza rallentamenti con la perizia per il mutuo e con la pianificazione del rogito.
Seguendo l’impostazione precedente, questi passaggi avrebbero subito ulteriori ritardi e non sarebbe stato possibile offrire agli acquirenti una situazione chiara e rassicurante a fronte della loro proposta.
Le parti sono state accompagnate fino al rogito, seguendo anche aspetti che vanno oltre la mediazione immobiliare in senso stretto — come il supporto nel trasloco — ma che fanno parte del percorso umano che si crea in operazioni di questo tipo.
Questo caso dimostra come, anche dopo esperienze negative e una lunga fase di stallo, un metodo corretto possa ripristinare valore, fiducia e risultati, quando la vendita viene gestita con disciplina, responsabilità e attenzione alle persone coinvolte.
Se preferisci approfondire, puoi leggere altre testimonianze e casi reali di vendita : TESTIMONIANZE
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(Nessun vincolo e nessun incarico in questa fase)